LA FELICITA’……….. E’ DIETRO L’ANGOLO

   

Dovetti sostare per un’oretta circa in una squallida stazione. Attendevo il treno, naturalmente ritardatario, che mi avrebbe portata a casa. Il solo pensiero mi fece scivolare una lacrima che scavò il mio candido viso. Sarei tornata in quella gelida dimora, in compagnia della solitudine e di qualche scadente programma trasmesso in Tv. Mi fermai per scrutare l’ambiente che mi avvolgeva.

 

Lì tutto si era fermato da anni… Tutto era così triste e desolato… Un odore di alcool inondava l’aria: traspirava dal sonno di un mendicante steso sopra a quel che rimaneva di una vecchia scatola di cartone… Più in là una compagnia di giovani si stordiva con qualcosa di losco, nel sottofondo una musica tombale… Dietro un pilastro intravidi due uomini intenti a scambiarsi qualcosa… Cominciai ad avere paura…Non v’era ombra di felicità in quel luogo..

 

Eppure… D’un tratto vidi spiccare un sorriso: un uomo dall’aspetto ben curato stava ridendo per una frase schizzata su di un manifesto pubblicitario già parzialmente strappato: “Il denaro rende ricco lo spirito”

 

E rideva di gusto! Lo sentii addirittura pronunciare qualche parola, captandola immediatamente:

 

“Il denaro.. Poveri ragazzi.. Credono nel denaro… “

 

Era abbigliato principalmente con capi di colore nero.. “Il mio colore!” mi emozionai.

 

Non portava cravatte e, da questo, intuii che doveva essere un uomo senza troppi schemi.

 

Un lungo cappotto pesante gli cadeva sino ai piedi. Carnagione abbronzata, capelli neri che poggiavano sulle spalle robuste, due anelli d’argento e un sorriso eccezionalmente dolce. Molto curato e tranquillo.

 

Volevo conoscerlo, dovevo conoscerlo. Una scusa, mi serviva una scusa: mi tolsi l’orologio, nascondendolo nella borsetta. Mi avvicinai a lui e sorrisi

 

“Buongiorno, saprebbe gentilmente dirmi l’ora?”

 

“Buongiorno! Perché non toglie l’orologio dalla borsetta? Le sarà più facile carpire il tempo che passa. Piacere di conoscerla signorina… Il mio nome è Heart.“ accarezzò con una voce molto composta l’uomo.

 

Non ci credetti… Mi vide nascondere l’orologio.. Mi sentii colorare di rosso: l’imbarazzo mi rubò il cuore, ma lui aggiunse cordialmente:

 

Non si turbi signorina, fa sempre piacere conoscere nuove persone. Posso chiederle il suo nome?”

 

“Io… Io… Mi scusi, davvero. Mi chiamo Fiamma. Piacere di conoscerla Heart.” balbettai con voce tremante.

 

L’uomo m’incitò di nuovo con un sorriso a non rammaricarmi per un nonnulla. Conversammo molto a lungo, parlando di noi stessi, delle attività svolte e del motivo del viaggio.

 

“Il viaggio!”  vociai.

 

Avevo perso la cognizione del tempo. E non solo: avevo perso il treno!

 

Non sapevo più cosa fare, avevo perso l’ultimo treno.. Dove avrei alloggiato? E quando sarebbe stato il prossimo? Avevo abbastanza soldi? Dovevo stare ancora in quell’orrenda stazione?

 

Quanti pensieri mi corsero nella mente come treni impazziti, in un solo, interminabile, minuto!

 

Heart cercò di acquietarmi con la sua incredibile calma:

 

“Io abito a pochi minuti di treno da qui. Se vuole posso aiutarla. Potrei cercarle un alloggio, oppure potrebbe anche stare da me, visto che abito solo. Se si fida, chiaramente.”

 

Dovevo fidarmi? Certo che no. “Non lo conosco nemmeno!” pensai.

 

Il mio cuore però mi lanciò un’emozione immensa. Era un segnale?

 

Heart, vista la mia indecisione, decise di proporre una cena, così da conoscersi meglio. Accettai, ma con indugio.

 

Durante quella sera mi sentii invadere da uno strano calore, da una sensazione di forte benessere e sicurezza, da tanti battiti del cuore ravvicinati e colmi di agitazione. Mi sentii strana, la mente era fissa sulle parole di lui: così sensate, vere, ragionate… Era così dolce, così tranquillo, cordiale e colmo di galanteria. D’un tratto mi sentii turbata da un pensiero: “Innamorata io? Dopo così poco tempo? Lo conosco appena.. Fiamma svegliati! Non stare sulle nuvole, rischi di cadere…”

 

Ma era troppo tardi, il mio cuore già cominciava a battere per quell’uomo così diverso.

 

Sono una donna ben curata, ma per niente attraente. Un tempo mi definivo una persona solare, ma non lo ero più. Gl’anni di solitudine mi avevano distrutto l’anima e, piano piano, mi lasciai trasportare dalla tristezza. Ci feci l’abitudine.

 

Ma quella sera mi sentii rinascere, come se Heart avesse riacceso la luce al mio interno.

 

Scoprii che lui si occupava di arte, insegnava tecniche di pittura. Disse che la cosa più importante nel suo lavoro era lasciarsi andare, mettere su tela o su carta la passione che si cela dentro tutti noi.

 

Dava molta importanza alla passione, alle emozioni, ai sentimenti. Non parlò mai di aspetto fisico, ma piuttosto del colore degl’occhi. Disse che il mio verde-blu di gli dava un’idea di persona molto tenera. Al quel punto credetti di arrossire, ma non fu così.

 

Decisi di accettare la proposta di stare da lui, non avevo nulla da perdere.

 

Fu la notte più magica della mia vita. Parlammo molto e, lentamente, scoprii un animo meraviglioso, un animo ricco d’Amore e passione, un animo raro e splendido.

 

Capì che avevo trascorso un periodo molto triste, così mi sussurrò:

 

 “Non so cosa ti è accaduto, Fiamma, ma se le tue ferite sono ancora aperte, prometto di aiutarti a ricucirle. Insieme tutto è più facile. Hai bisogno di un amico che ti apprezzi per ciò che hai dentro e ti attribuisca il valore che meriti.”

 

Sorrisi, felice. Heart mi abbracciò: in quell’istante tutte le lacrime versate in tempi che mi sembravano remoti, sparirono. Fu come cancellare con la gomma un tratto di matita errato.

 

Un amico! Avevo trovato un amico. Aggiunse:

 

“Se un giorno la nostra amicizia si svilupperà in un sentimento più grande, non dovrai avere paura. Nella vita è il cuore che consiglia, non devi mai sfuggire alle sue emozioni. Vivi sempre ciò che senti dentro e non averne paura.

 

Soprattutto non avere mai timore dell’Amore. Anche se vedi che è diverso dalla normalità. Anzi, ricorda che la normalità non esiste. Siamo normali quando siamo noi stessi.”

 

Ora mi trovo qui, davanti a questo foglio non più bianco. Leggo la mia storia. La storia di un Amore mai terminato. Sì: Amore. Heart è diventato mio marito. E, insieme, abbiamo creato una stella: Anima, nostra figlia.

 

Mi sembrava importante trasformare in carta i ricordi che vivono nel mio cuore. L’ho imparato da lui.

 

È importante capire la meravigliosa morale dalla mia storia: in un luogo inospitale, circondato da infelicità e tristezza, in un periodo terribile della mia vita, quando avevo perso quasi tutte le speranze, è arrivata la mia stella cometa. Devo ringraziare quel piccolo filo di speranza che è sempre rimasto nel mio spirito: è solo grazie a lui che mi sono avvicinata a Heart, l’uomo tranquillo che vidi quel giorno alla stazione.

 

Non smettete mai di sperare, poiché la speranza è il motore della vita. Quando meno te lo aspetti, sarai giustamente ripagato per la tua forza e la tua volontà di credere che ci saranno presto giorni di sole. Vale sempre la pena vivere intensamente, poiché la felicità… è dietro l’angolo.

 

(scritta da Sara)

 

 

LA FELICITA’……….. E’ DIETRO L’ANGOLOultima modifica: 2007-11-25T13:14:44+01:00da luigi655
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Un pensiero su “LA FELICITA’……….. E’ DIETRO L’ANGOLO

  1. …gran bella storia, ed una morale in cui ho sempre creduto! grazie luigi per le bellissime pagine da leggere che ci regali sempre con paziente ricerca! bigbigkiss..
    giuli

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